Domande Frequenti

Settore incaricato dell'aggiornamento - Attività Produttive - dipendente Gianchecchi - Settore Tecnico - dipendente Pettorali

 

1. Perché ho ricevuto l`avviso di pagamento?
L`avviso di pagamento viene ricevuto da tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni e fabbricati), ricadenti nel perimetro di contribuenza del Comprensorio. Il perimetro di contribuenza è stato approvato ogni anno. In tale ambito sono comprese parti più o meno estese dei Comuni di : Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, Casale Marittimo, Montescudaio, Guardistallo, Riparbella, Castellina Marittima, Monteverdi Marittimo, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Volterra, Casole d`Elsa, Radicondoli, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo. L`estensione del Comprensorio ammonta ad oltre 900 Kmq ed interessa i territori di 4 Province (Pisa, Livorno, Siena e Grosseto).
Il pagamento è dovuto dai cittadini per la manutenzione, l`esercizio e la custodia delle opere di bonifica eseguite nel Comprensorio, ai sensi del Regio Decreto n.215/1933, dell`Art.860 del Codice Civile e della Legge Regionale n.34/1994.

2. Perché ho ricevuto l`avviso se non sono l`unico proprietario?
Il contributo di bonifica è un onere reale sulla proprietà, gravando direttamente sull`immobile (R.D. n.215/1933, Art.21). Il contributo è, perciò, da intendersi diretto agli immobili per la loro salvaguardia e non alle singole persone fisiche, eventualmente comproprietarie. Conseguentemente non è possibile provvedere alla ripartizione della quota di proprietà, frazionando il tributo, in quanto il bene immobile è considerato, in questo caso, bene giuridicamente indiviso. Si tratta quindi di una obbligazione indivisibile regolata, ai sensi dell`Art. 1317 del Codice Civile, dalle stesse norme che disciplinano le obbligazioni solidali, con la conseguenza che ogni debitore è obbligato ad eseguire per intero la prestazione del creditore (con la possibilità, per colui che ha pagato l`intero di ripetere dagli altri condebitori, la parte spettante a ciascuno di essi, come prevede l`Art. 1299 del Codice Civile). In pratica, colui che riceve l`avviso ha comunque diritto di rivalsa sugli altri comproprietari per il rimborso delle quote di loro spettanza.
L`avviso bonario viene inviato al primo intestatario del bene nel Catasto consortile. A fronte di uno specifico accordo sottoscritto da tutti gli intestatari del bene, l`avviso può essere inviato a quello individuato dalle parti.

3. Cosa devo fare se non ho mai posseduto gli immobili indicati nell`avviso?
Si ha diritto allo sgravio, attraverso un`autocertificazione dove si dichiara di non aver mai posseduto gli immobili elencati nell`avviso (riportando il numero dell`avviso ricevuto).

4. Sono obbligato a comunicare il trasferimento di immobili?
I contribuenti non sono obbligati a comunicare il trasferimento di beni immobili, ma nel caso di mancata registrazione nella banca dati dell`Agenzia del Territorio, è opportuna la collaborazione del cittadino per poter aggiornare nel più breve tempo possibile la banca dati consortile al fine di inviare avvisi di pagamento agli effettivi proprietari.

5. Cosa devo fare se ho venduto tutti o parte degli immobili indicati nell`avviso?
Se la cessione è avvenuta prima del 01/01 di ogni anno il contribuente ha diritto allo sgravio (annullamento) dell`avviso e quindi deve inoltrare all`Ente un`autocertificazione, in cui dichiara di non possedere più gli immobili, indicando, oltre al numero dell`avviso :
• quali immobili ha venduto;
• in quale data ha venduto, con gli estremi dell`atto di trasferimento;
• i dati anagrafici (cognome-nome/denominazione) di almeno uno degli acquirenti.
Allegare, se possibile, fotocopia dell`atto di trasferimento (almeno le pagine significative per la individuazione delle parti venditrice ed acquirente, nonché gli estremi identificativi catastali degli immobili

6. Cosa devo fare se l`immobile di mia proprietà è utilizzato da un usufruttuario o da un affittuario?
Nel caso che sussistano sul bene diritti reali parziali, l`avviso di pagamento arriva comunque al proprietario. Al proposito l`Art.15, commi 6 e 7, della L.R. n.34/1994 si esprime in questi termini : “Le attribuzioni di cui al comma 5 (diritti e doveri dei consorziati), anziché dal proprietario, sono esercitate dall`affittuario, dal conduttore e dal titolare di diritti reali di godimento, qualora gli stessi siano tenuti, per legge o in base a contratto, al pagamento del tributo consortile. Il proprietario comunica al Consorzio i nominativi dei soggetti di cui al comma 6, al fine della loro iscrizione nei ruoli di contribuenza e dell`annotazione nel catasto consortile”.
In sostanza, quindi, i destinatari del contributo consortile saranno coloro che godono diritti reali parziali sugli immobili (usufruttuari, enfiteuti, ecc.), solo quando questa condizione è espressamente indicata da un contratto o da una sentenza di tribunale : questi casi dovranno essere opportunamente segnalati.

7. Come viene calcolato il contributo?
Il contributo viene calcolato sulla base del reddito imponibile (reddito dominicale per i terreni e rendita catastale per i fabbricati) e sulla base dell`indice di beneficio relativi all`area sulla quale l`immobile è situato. Nell`avviso di pagamento sono indicate tutte le componenti utilizzate per tale determinazione. Occorre notare che il contributo comprende la quota a copertura delle spese di funzionamento correlate alle attività di bonifica, sottola voce Contributo di partita.

8. Cosa succede se non si paga il contributo consortile nei termini?
In caso di mancato pagamento dell`avviso nei termini previsti, si procederà, dopo un primo sollecito, con la fase di riscossione coattiva, nella quale le cartelle di pagamento saranno opportunamente notificate con relativo addebito delle spese a carico del contribuente. Risulta quindi conveniente, per evitare ulteriori spese o procedimenti ingiuntivi, corrispondere il pagamento nei termini o far presente tempestivamente le eventuali inesattezze riscontrate nell`elenco degli immobili riportato sull`avviso.

9. Come devo fare per produrre osservazioni o reclami?
Contro l`avviso di pagamento si possono produrre osservazioni o reclami nel caso in cui si rilevino errori materiali o concernenti la situazione immobiliare che fa da presupposto al contributo di bonifica. In tal caso il reclamo, senza oneri di bollo, dovrà essere rivolto alla Comunità Montana nei trenta giorni successivi al ricevimento dell`avviso. L`Ente potrà accogliere o respingere il reclamo nei trenta giorni successivi, dando notizia al contribuente.

10. Cos`è la quota ATO?
E` la quota dovuta dall`Autorità di Ambito Territoriale alla Comunità Montana (adesso Unione Montana) per l`utilizzo delle opere di bonifica, del reticolo idraulico e delle opere idrauliche nel Comprensorio n.29 “Val di Cecina”, come recapito finale delle acque reflue . In pratica il contribuente nel proprio avviso, per quanto riguarda i fabbricati, troverà l`importo da pagare decurtato da tale quota, che sarà a carico dell`AATO, in quanto già compresa nella tariffazione relativa al servizio idrico integrato.

11. Il contributo di bonifica è deducibile dal reddito?
Il contributo di bonifica è onere deducibile ai sensi dell`Art. 10 , comma 1, lettera a, del DPR n.917/1986, nella dichiarazione dei redditi dell`anno nel quale la spesa è stata sostenuta, indicando nel rigo “altri oneri deducibili” l`ammontare del contributo consortile.